Con il pezzo di oggi andiamo a conoscere più da vicino Francesca Scaroni (nella foto), classe 1997, che con 15 gol ha dato un contributo prezioso alla prolificità del reparto offensivo della Virtus Padova.
«Direi che il bilancio, nel complesso, è abbastanza positivo – afferma la diretta interessata – Gli obiettivi erano sicuramente altri, e c’erano tutte le potenzialità per raggiungerli, ma purtroppo non ci siamo riuscite. Ad inizio stagione una delle prime cose che ho detto, di cui sono tuttora convinta, è che avevamo la rosa più forte del campionato. Come singoli ci siamo dimostrate superiori alle altre squadre, purtroppo abbiamo pagato a caro prezzo un black-out di tre-quattro settimane. È stata comunque un’annata positiva sul piano fisico, e ne abbiamo dato una grande dimostrazione nello scontro diretto di ritorno con il Portogruaro: in dieci contro undici, siamo riusciti a chiudere per un tempo nella sua metà campo la squadra che si è dimostrata più forte e continua del girone. Purtroppo siamo state penalizzate dai tanti infortuni, che hanno avuto un peso determinante soprattutto in un reparto-chiave come la difesa».
Francesca si sofferma poi sulla grande armonia che contraddistingue la rosa biancazzurra.
«Ad inizio stagione c’erano moltissimi volti nuovi e questi mesi ci sono serviti per conoscerci meglio e gettare le basi di un futuro importante. Il gruppo è forte e coeso, ha tanta voglia di fare bene. Siamo tutte molto legate e lo abbiamo dimostrato anche in un momento delicato come il cambio di allenatore. Ci siamo adattate velocemente al nuovo mister, ritrovando fiducia e consapevolezza nei nostri mezzi. Abbiamo fatto enormi passi in avanti, soprattutto nelle ultime settimane di attività, e questa è senza dubbio una nota positiva da cui ripartire».
Come stai vivendo questo periodo di quarantena forzata?
«Il campo e la competizione mi mancano da impazzire, così come le mie compagne. Spero tuttavia che anche la nostra Federazione si allinei a quanto già fatto da altre discipline, decretando la conclusione anticipata del torneo. Dal punto di vista fisico, sarebbe deleterio un eventuale prolungamento del calendario fino a ridosso della prossima stagione».

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