Davide Wellington, allenatore della Primavera della Virtus Padova, racconta così le sue sensazioni legate all’emergenza «Coronavirus» che sta paralizzando il nostro paese.
«Dal punto di vista sportivo e personale, è sicuramente una situazione molto strana – confessa il tecnico biancazzurro – Dopo tanti anni in cui sono stato abituato ad essere in campo tre o quattro volte a settimana, ritrovarsi a dover stare chiusi in casa è davvero surreale. Se all’inizio l’allarme era stato un po’ sottovalutato, successivamente si è capito che si tratta di qualcosa di estremamente serio e si è così intervenuti in modo deciso. Far proseguire le manifestazioni sportive si è rivelata una forzatura e l’evolversi dell’emergenza dava come unica soluzione il blocco totale. Tornare in campo? Viste le statistiche e le proiezioni sui contagi, non credo sarà fattibile prima di maggio. Di certo non sarà facile riorganizzare tutti i calendari per portare a termine i vari campionati di calcio, basket, pallavolo o qualsiasi altro sport e permettere quindi di stilare delle classifiche realistiche e veritiere. Rispettiamo tutti le regole e restiamo a casa il più possibile: prima ne usciamo, prima torneremo a divertirci sui campi di gioco».

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