Prosegue il nostro viaggio all’interno della rosa della Virtus Padova e con il servizio odierno la parola va al capitano Eleonora D’Agostino (nella foto), che ripercorre volentieri le tappe più significative dell’avventura biancazzurra.
«Eravamo partite abbastanza bene ma poi siamo incappate in un paio di passi falsi che ci hanno fatto perdere terreno prezioso dalle prime. C’è grande rammarico per non essere riuscite a centrare l’obiettivo della qualificazione alla fase élite. Di sicuro l’improvviso addio di mister Russo ha minato alcuni equilibri e ci ha fatto perdere la stabilità di cui avevamo bisogno, al punto da pagarne le conseguenze nelle due-tre partite successive. Inoltre abbiamo pure sofferto una lunga serie di infortuni, che ci hanno privato di cinque/sei elementi tra acciacchi muscolari e problemi un po’ più gravi: io stessa, ad esempio, sono tuttora ferma per dei problemi al ginocchio che non ho ancora risolto al cento per cento. L’arrivo di mister Murru ha riportato entusiasmo e convinzione: è un allenatore che sa il fatto suo e sono stata entusiasta delle poche sedute che sono riuscita a fare con lui. Si vede che ha grande competenza e propone sempre esercitazioni molto stimolanti e innovative. La risposta della squadra è stata ottima, al punto che nei primi due mesi abbiamo persino fatto tre allenamenti settimanali».
La capitana biancazzurra chiude la sua analisi con un’ultima riflessione.
«Stiamo gettando delle basi importanti per il futuro. Alla luce degli ultimi sviluppi legati al “Coronavirus”, non so se quest’anno torneremo a giocare. In ogni caso il fatto di conoscerci meglio e di continuare a stare insieme sono aspetti importanti in ottica 2020-2021».

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