In casa Virtus Padova è il vicecapitano Elena Stefani (nella foto) a tracciare il suo personale bilancio dell’annata biancazzurra.
«Purtroppo gli obiettivi prefissati ad inizio stagione sono sfumati. È un vero peccato, perché il potenziale della squadra è notevole sia dal punto di vista tecnico che per il forte legame che si è creato sin dal primo giorno. Lungo il percorso ci sono stati diversi intoppi, come del resto è normale in una stagione sportiva: la partenza di una giocatrice importante, molteplici infortuni, il cambio di allenatore. Credo che quest’ultimo evento sia quello che ci ha penalizzato maggiormente, perché avvenuto a ridosso della sosta natalizia e in un momento cruciale dell’annata. In quel frangente non solo abbiamo perso gli scontri diretti, ma non abbiamo nemmeno avuto l’opportunità di preparare adeguatamente la sfida secca di Coppa Italia con il Villorba, da cui siamo poi uscite sconfitte».
Elena conclude la sua analisi con un’altra importante considerazione.
«Al netto della preparazione atletica, credo che un ruolo fondamentale lo giochi la mentalità, che va sempre al di là della categoria o dello sport che si pratica: sicuramente in più di un’occasione è venuta a mancare. Siamo un ottimo gruppo, disposto a sacrificarsi e a lavorare duro, che quando è il momento si sa anche divertire insieme. Grazie ad una scelta accurata della società, con mister Murru abbiamo trovato un approccio al calcio di tipo diverso. Sono certa che ci farà crescere ancora tanto, in modo da preparare al meglio la prossima stagione. Quanto a quest’anno, non so se l’attuale emergenza ci permetterà di portare a termine il lavoro: se ce ne sarà data la possibilità, cercheremo di prenderci una piccola rivincita e daremo il massimo per vincere il secondo girone di campionato».

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